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Mercoledì, 21 ottobre 2020 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Dalla CNPADC più risorse per l’assistenza agli iscritti

/ REDAZIONE

Mercoledì, 7 ottobre 2020

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Ulteriore passo della Cassa di previdenza dei dottori commercialisti verso un welfare più ampio a favore dei propri iscritti. Nella giornata di ieri, infatti, l’assemblea dei delegati ha approvato una delibera che consente all’ente di destinare all’assistenza fino ad un massimo del 5% dell’avanzo corrente.

“Al di là dell’attuale fase emergenziale – ha commentato Walter Anedda, Presidente della CNPADC – con l’entrata a regime del metodo contributivo è in atto un progressivo riallineamento del livello delle pensioni ai contributi versati dagli iscritti, motivo per il quale è opportuno sviluppare un articolato sistema di welfare verso gli associati e i loro familiari”.

L’obiettivo, aggiunge il numero uno della Cassa nel comunicato stampa diffuso ieri, è quello di “destinare risorse per offrire una serie di servizi che vanno da una sempre più efficace copertura sanitaria o assicurativa al supporto nel sostenere determinati costi, potendo contare oltretutto su un potere contrattuale esponenzialmente più forte rispetto a quello del singolo individuo. Il tutto senza alterare il trend di sostenibilità finanziaria del nostro sistema pensionistico”.

Ad oggi, stando al Regolamento Unitario, l’ente può destinare fino ad un massimo del 2% dell’avanzo alle iniziative di assistenza agli iscritti. Dopo l’approvazione della delibera da parte dei Ministeri vigilanti, questa percentuale potrà arrivare fino al 5%. Inizialmente, tale possibilità ci sarà per un arco di tempo limitato di dieci anni, calcolato per ridurne al minimo l’incidenza sull’equilibrio finanziario di lungo periodo, dopo di che, previa ulteriore verifica, potrà entrare in vigore definitivamente.

Nella nota stampa, la Cassa rende noto che l’Assemblea dei delegati ha approvato, sempre nella giornata di ieri, anche il budget 2021: viene stimato un avanzo di circa 430 milioni di euro, che tiene prudenzialmente conto anche dei possibili effetti economici e finanziari legati al COVID-19. Effetti dovuti anche alla sospensione dei versamenti contributivi in scadenza dal 23 febbraio al 2 novembre 2020. Tali contributi dovranno essere versati in due rate di pari importo scadenti, rispettivamente, il 30 settembre 2021 e il 30 settembre 2022. Si potrà pagare utilizzando uno specifico servizio on line che sarà attivato nel corso del mese di novembre.

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