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Giovedì, 26 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Maggiorazione della pensione di invalidità riconosciuta d’ufficio

Gli arretrati verranno saldati con le mensilità di novembre e dicembre 2020

/ REDAZIONE

Giovedì, 29 ottobre 2020

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Con la sentenza n. 152/2020, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 38 comma 4 della L. 448/2001, nella parte in cui, con riferimento agli invalidi civili totali, disponeva che l’incremento del trattamento pensionistico fino a 516,46 euro al mese per tredici mensilità (c.d. “incremento al milione”) fosse concesso “ai soggetti di età pari o superiore a sessanta anni” e non anche “ai soggetti di età superiore a diciotto anni”.

In applicazione di tale pronuncia, l’art. 15 del DL 104/2020 (decreto “Agosto”), modificando la norma del 2001, ha disposto che con effetto dal 20 luglio 2020 tale incremento venga riconosciuto a tutti coloro di età superiore a 18 anni.
Sul punto, è intervenuto ieri l’INPS, con il messaggio n. 3960, fornendo indicazioni relativamente alle modalità di pagamento dell’incremento nei confronti degli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi.

Come già anche indicato con la circolare n. 107/2020 (si veda “Via libera dell’INPS all’incremento delle pensioni di inabilità per gli invalidi civili” del 24 settembre 2020), a tali soggetti la maggiorazione economica è riconosciuta d’ufficio, senza che sia necessario presentare un’ulteriore domanda, con le mensilità di novembre e dicembre 2020, con le quali saranno saldate anche le competenze arretrate dal 20 luglio 2020.

L’importo spettante per il 2020, precisa l’INPS, è di 651,51 euro per 13 mensilità, nel rispetto dei limiti di reddito previsti dalla norma, pari a:
- 8.469,63 euro per i beneficiari non coniugati;
- 14.447,42 euro, cumulati con il coniuge, per quelli coniugati.

In caso di variazione dei redditi tale da incidere sul diritto alla maggiorazione, la stessa non potrà essere riconosciuta d’ufficio, ma l’interessato dovrà presentare una domanda telematica di ricostituzione reddituale e attendere l’esito.

Conto corrente obbligatorio per le pensioni superiori a 1.000 euro

Infine, l’INPS ricorda che le pensioni di importo superiore ai 1.000 euro devono essere accreditate esclusivamente su conto corrente postale o bancario, su libretto postale o su carta prepagata abilitata. Ciò comporta che i pensionati che hanno sempre percepito la pensione in contanti, che a seguito della maggiorazione hanno diritto ad un importo superiore a 1.000 euro, dovranno provvedere ad aprirsi un conto corrente, comunicando all’INPS il relativo IBAN.

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