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Lunedì, 1 marzo 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Urge una riforma sull’obbligo del contraddittorio preventivo

Dopo l’invito il contribuente ha due vie, l’accordo complessivo sui rilievi o l’impugnazione

/ Simone ARECCO e Davide BLEVE

Giovedì, 28 gennaio 2021

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Il principio dell’obbligo di contraddittorio preventivo è da anni oggetto di forti dibattiti e confronti, sia in dottrina sia in giurisprudenza. Anche il legislatore, con il DL n. 34/2019, si è deciso ad intervenire in subjecta materia, introducendo nell’ordinamento – a partire dagli avvisi di accertamento emessi dal 1° luglio 2020 – un obbligo di contraddittorio preventivo tra Erario e contribuente. Il nuovo art. 5-ter del DLgs. 218/97, infatti, prevede l’obbligo per l’Erario di notificare al contribuente, prima di emettere un avviso di accertamento ai fini delle imposte dirette e dell’IVA, un invito di cui all’art. 5, comma 1 del DLgs. n. 218/97, per avviare un procedimento di c.d. “accertamento con adesione”.

Per quanto l’Agenzia abbia ...

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