X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 30 luglio 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Interposizione fittizia per il notaio che fattura alla propria società

L’antieconomicità e l’intestazione delle quote a parenti del notaio fanno propendere per l’elusività

/ Francesco BRANDI

Sabato, 13 febbraio 2021

x
STAMPA

download PDF download PDF

Legittima la contestazione dell’elusione a carico del professionista (nel caso di specie notaio) che acquista servizi per l’esercizio dell’attività da una società a costi gonfiati. L’antieconomicità delle operazioni e l’intestazione delle quote societarie a soggetti legati al notaio da vincoli di parentela fanno propendere per l’elusività dell’operazione, finalizzata esclusivamente ad ottenere un risparmio di imposta.
In questo modo si abbattono i redditi del professionista (soggetto ad aliquota fiscale più elevata) e salgono quelli della società, generando un indebito risparmio d’imposta.
È quanto affermato dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 2083 del 29 gennaio 2021, ha respinto il ricorso di un notaio che era ricorso ad alcuni servizi

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU