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IL PUNTO / TUTELA DEL PATRIMONIO

Acquisto di azioni proprie fiscalmente non equiparabile al recesso del socio

Una risposta a interpello della Direzione Regionale del Veneto chiarisce che occorre contestare l’elusione

/ Dario AUGELLO e Paolo GIOVANNINI

Venerdì, 24 settembre 2021

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Con la risposta a interpello n. 907-830/2021 non resa pubblica, la Direzione Regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate afferma che l’acquisto di azioni proprie da parte di una società comporta il realizzo di redditi diversi, e non di capitale, in capo al socio che cede le azioni, facendo così venire meno – tra l’altro – l’obbligo di applicazione di ritenute alla fonte in capo alla società.

A parere dell’Agenzia il reddito in capo al socio deve essere determinato quale plusvalenza patrimoniale, con facoltà, per il cedente, che detiene la partecipazione al di fuori della sfera di impresa, di contrapporre al prezzo di vendita percepito il costo fiscale rideterminato per effetto dell’adesione alla rivalutazione delle partecipazioni (art. 5 della L. 448/2001

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