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Non imponibile IVA la manutenzione ordinaria su un’imbarcazione in temporanea importazione

/ REDAZIONE

Sabato, 18 marzo 2023

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Con la risposta a interpello n. 254 pubblicata ieri, 17 marzo 2023, l’Agenzia delle Entrate precisa il trattamento IVA dei lavori di manutenzione ordinaria su un’imbarcazione vincolata al regime doganale di temporanea importazione.
Nel caso di specie, l’istante è un soggetto estero proprietario di un’unità da diporto battente bandiera extra Ue, utilizzata esclusivamente per fini privati; tale imbarcazione è ormeggiata in Italia, in regime di ammissione temporanea, per l’esecuzione degli interventi di riverniciatura di coperta e interni nonché per la sostituzione del sartiame e del plexiglas degli oblò.

Richiamando la ris. 13 aprile 2001 n. 47 e la circ. 27 maggio 2022 n. 20, l’Agenzia ribadisce che l’art. 9 comma 1 n. 9) del DPR 633/72 comprende fra i casi di non imponibilità IVA le lavorazioni previste dall’art. 176 del DPR 43/73 (c.d. TULD) e realizzate in Italia “sui beni di provenienza estera non ancora definitivamente importati”. Inoltre, con riferimento alla procedura di ammissione temporanea, è ricordato come l’art. 235 del Regolamento delegato (Ue) 2446/2015 ne consenta l’utilizzo per le lavorazioni, quali le revisioni e messe a punto, finalizzate alla conservazione del bene.

Nella fattispecie in esame, si è pertanto ritenuto che, al ricorrere delle condizioni summenzionate, i lavori che l’istante intende far eseguire sulla propria imbarcazione possano fruire del regime di non imponibilità ex art. 9 comma 1 n. 9) del DPR 633/72.

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