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ECONOMIA & SOCIETÀ

Possibile il sequestro al professionista per cessione di crediti inesistenti

L’elemento soggettivo può essere messo in discussione in fase cautelare solo se la sua mancanza emerge in modo «autoevidente»

/ Maria Francesca ARTUSI

Sabato, 25 novembre 2023

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Si pone ancora una volta il tema di un sequestro penale connesso al meccanismo di cessione dei crediti di imposta legati al bonus facciate o all’ecobonus (DL 34/2020). E la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 47346 depositata ieri, conferma il provvedimento di cautela reale avente a oggetto una somma di più di nove milioni di euro.

Tale provvedimento era stato adottato sulla scorta della provvisoria ipotesi di accusa formulata nei confronti di un dottore commercialista e di altri due soggetti i quali avrebbero ricevuto crediti inesistenti (in quanto frutto di lavori astrattamente rientranti nel superbonus o bonus facciate ma, in realtà, mai eseguiti), a loro convogliati da quattro primi cessionari per un ammontare di quasi tredici milioni di euro e, poi, attraverso altri intermediari,

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