ACCEDI
Martedì, 27 febbraio 2024 - Aggiornato alle 6.00

INIZIATIVE DI CATEGORIA

Dalla CDC nuovi contributi per aggregazioni e acquisto di beni

/ REDAZIONE

Giovedì, 7 dicembre 2023

x
STAMPA

La Cassa di previdenza dei dottori commercialisti rilancia il proprio impegno per favorire le aggregazioni professionali e l’ammodernamento degli studi dei propri iscritti. A partire dal 1° dicembre scorso, infatti, sono stati riattivati i due relativi bandi di concorso, finanziati con un totale di due milioni di euro.

Per quanto riguarda le aggregazioni, la maggiore novità introdotta è l’incremento del 40% del contributo destinato al singolo richiedente. Il bando, arrivato alla sua terza edizione, prevede un contributo massimo di 3 mila e 500 euro per ogni iscritto che faccia parte di uno studio associato o una società tra professionisti. Il contributo, però, viene proporzionalmente ridotto qualora il totale corrisposto a tutti i soci sia superiore al limite massimo di 28 mila euro.

Previsto, inoltre, un contributo anche per gli iscritti che facciano parte di reti tra professionisti. In questo caso, la cifra massima erogabile per ogni singolo iscritto è di mille e 500 euro, anche in questo caso diminuita in modo proporzionale se la cifra totale spettante a tutti i professionisti che fanno parte della rete supera la cifra massima di 12 mila euro. In totale, su questo bando l’ente ha stanziato 500 mila euro.

Quanto, invece, al bando per l’acquisto/leasing di beni o servizi, lo stanziamento totale da parte della CDC è di 1,5 milioni di euro. Rispetto alle precedenti edizioni del bando, è stata introdotta una soglia minima di spesa pari a 400 euro e l’ampliamento dei dispositivi tecnologici. Si prevede un contributo pari al 50% della spesa sostenuta nel corso del 2023 (al netto dell’IVA). Se le spese sono state sostenute da studi associati o STP, il contributo spettante al singolo socio sarà calcolato in proporzione rispetto alla sua percentuale di partecipazione agli utili dichiarati nel 2023 (anno d’imposta 2022). In ogni caso, il contributo erogato al singolo richiedente non potrà superare la cifra di 5 mila euro.

Per poter accedere ai due contributi, bisogna rispettare anche dei requisiti reddituali, che sono uguali per entrambi i bandi: i richiedenti devono far parte di un nucleo familiare i cui componenti abbiano dichiarato nell’anno 2023 (produzione reddito 2022), un reddito imponibile che va dai 38.050 euro per il professionista unico componente del nucleo familiare ai 72.400 euro per nucleo familiare con sette o più componenti.

Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti uno o più figli portatori di handicap o malattie invalidanti, il limite reddituale passa a 68.350 euro per nucleo familiare minimo (un componente ed il figlio di dottore commercialista portatore di handicap), maggiorato del 40% per ogni ulteriore componente e del 60% per ogni ulteriore figlio di dottore commercialista portatore di handicap.

Per entrambi i bandi, la domanda potrà essere inviata entro il termine ultimo del 15 marzo 2024. Per il bando aggregazioni, utilizzando il servizio on line AGP, per quello relativo all’acquisto/leasing di beni e servizi tramite il servizio on line CAB.

“I bandi – ha commentato il Presidente Distilli in una nota stampa diffusa ieri – rappresentano uno dei principali strumenti di welfare a disposizione degli associati. Già da tempo abbiamo avviato un percorso di ascolto dei bisogni della categoria, anche grazie ai molteplici momenti di confronto in occasione degli eventi sul territorio, che ci hanno permesso di adattare sempre più le nostre politiche di welfare alle esigenze dei professionisti e di porre una particolare attenzione alla loro crescita professionale”.

“La nostra mission – ha aggiunto – è agevolare il rinnovamento della professione con uno sguardo rivolto al futuro, attraverso il supporto alla transizione digitale e all’incentivazione delle aggregazioni di professionisti. L’obiettivo è diffondere una reale cultura aggregativa come elemento di progressione non solo reddituale ma anche professionale, così che gli iscritti possano ampliare le proprie competenze a disposizione di una platea più ampia e diversificata”.

TORNA SU