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Il Caffè delle Idee: «Le riserve di attività sono la vera priorità»

/ REDAZIONE

Sabato, 7 febbraio 2026

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“Concentrarsi su un’emergenza strutturale: lo squilibrio tra oneri e onori”. È questa, secondo il “Caffè delle Idee”, la priorità su cui dovrà focalizzare la propria azione politica il prossimo Consiglio nazionale dei commercialisti. In un comunicato stampa diffuso ieri, l’associazione culturale di cui fanno parte anche gli ex Presidenti nazionali Claudio Siciliotti, Gerardo Longobardi e Massimo Miani sottolinea che, a fronte dei tanti obblighi imposti dal legislatore (laurea, tirocinio, esame di Stato, formazione, disciplina e assicurazione), “mancano adeguate riserve di attività”.

Questo, si legge nel documento, alimenta la crisi delle vocazioni tra i giovani, e dunque diventa “indispensabile che la riforma dell’ordinamento rivendichi prerogative esclusive a tutela della funzione sociale della professione”. In più, servono “strumenti concreti di sostegno” per chi decide di intraprendere l’attività.

Tra questi, vi sono: la fornitura di strumenti tecnologici per “liberare i giovani dai costi elevati delle software house private”; istituire una grande polizza assicurativa nazionale, con il Consiglio nazionale come contraente; creare una struttura finanziaria di categoria che permetta lo smobilizzo dei crediti professionali certificati, offrendo un paracadute contro le insolvenze dei clienti.

Nella nota stampa, l’associazione si dice anche preoccupata per un clima pre-elettorale caratterizzato solo da “logiche di schieramento”, con una “corsa al posizionamento” che “appare inopportuna in assenza di evidenze sui programmi e senza conoscere l’effettiva composizione delle liste. Il rispetto per le istituzioni – conclude la nota stampa – impone che le scelte maturino attraverso un confronto consapevole sui contenuti e non per mere affinità di bandiera”.

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