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FISCO

Erogazioni per l’Associazione «Chiesa d’Inghilterra» deducibili con prova del versamento

Richiesta un’attestazione o una ricevuta di versamento al conto corrente postale intestato all’associazione con la causale dell’erogazione liberale

/ Arianna ZENI

Giovedì, 19 febbraio 2026

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A decorrere dal 1° gennaio 2022, le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche a favore dell’Associazione “Chiesa d’Inghilterra”, degli enti da essa controllati e delle comunità locali, per i fini di culto, istruzione, assistenza e beneficenza, sono deducibili dal reddito complessivo ai fini dell’IRPEF fino all’importo di 1.032,91 euro, ai sensi dell’art. 14 della L. 29 dicembre 2021 n. 240.
Detta associazione, infatti, si sostiene finanziariamente mediante offerte volontarie.

In attuazione delle disposizioni contenute nel comma 2 del citato art. 14 è stato approvato il decreto del Ministero dell’Economia e finanze 13 gennaio 2026 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 2026), con il quale sono state definite le modalità per la deduzione di dette liberalità.
In particolare, il decreto 13 gennaio 2026 stabilisce che, ai fini della loro deduzione, le erogazioni liberali in denaro versate dal 1° gennaio 2022 all’Associazione devono risultare da una attestazione o una ricevuta di versamento al conto corrente postale intestato all’Associazione “Chiesa d’Inghilterra”, contenente la causale dell’erogazione liberale.

In caso di effettuazione dell’erogazione mediante bonifico bancario o postale, ovvero mediante altri mezzi di pagamento bancario o postale, deve inoltre essere rilasciata una ricevuta dall’azienda di credito al cliente nella quale si attesti l’avvenuto accreditamento dell’importo dell’erogazione liberale, per detta causale, sul conto corrente bancario o postale intestato all’Associazione “Chiesa d’Inghilterra”.

Se l’erogazione liberale viene effettuata con assegno bancario, invece, la persona fisica che l’ha effettuata deve essere in possesso di una quietanza liberatoria rilasciata a nome dell’Associazione “Chiesa d’Inghilterra” su appositi stampati predisposti e numerati da detta Associazione.
Detta quietanza deve contenere:
- il numero progressivo della quietanza;
- il cognome, nome e il comune di residenza del donante;
- l’importo dell’erogazione liberale;
- la causale dell’erogazione liberale.

Quietanza liberatoria se l’erogazione è effettuata con assegno bancario

La quietanza può essere rilasciata e sottoscritta, oltre che dal legale rappresentante dell’Associazione “Chiesa d’Inghilterra” in Italia, anche da altri soggetti incaricati dalla medesima.

Le persone fisiche che hanno effettuato l’erogazione liberale in denaro devono conservare ed esibire i documenti comprovanti le erogazioni medesime entro i termini di cui all’art. 43 del DPR 600/73, previa richiesta degli uffici finanziari.

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