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Venerdì, 27 febbraio 2026 - Aggiornato alle 6.00

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Saranno più frequenti i controlli sostanziali sull’IVA e verranno potenziati quelli catastali

/ REDAZIONE

Venerdì, 27 febbraio 2026

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Il MEF ha pubblicato ieri l’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2026-2028. Il documento individua le priorità politiche e gli obiettivi che si intendono realizzare attraverso l’azione pubblica.

Le direttrici individuate sono tre: attuazione della legge di delega di riforma fiscale; promozione della tax compliance; completamento della riforma di efficientamento del sistema della riscossione.

Nel dettaglio, l’azione dei prossimi anni sarà volta prioritariamente al riordino delle spese fiscali in un’ottica pluriennale. Si cercherà poi di superare la logica tradizionale che vede nel controllo unicamente una verifica ex post dell’operato del contribuente per promuovere nuove forme ex ante degli obblighi dichiarativi, incoraggiando il ricorso a strumenti anche premiali (CPB e adempimento collaborativo).

Sarà assicurata, inoltre, una maggiore frequenza dei controlli sostanziali su IVA e imposte dirette, soprattutto per le tipologie di attività a maggior rischio di evasione, utilizzando i dati a disposizione del Fisco come, ad esempio, quelli delle fatture elettroniche.

Saranno inoltre potenziati i controlli catastali, anche attraverso la mappatura degli immobili sconosciuti al catasto ovvero diversi da quanto censito e l’aggiornamento dei valori catastali per gli immobili sottoposti a interventi di efficienza energetica e/o di miglioramento strutturale, finanziati in tutto o in parte da fondi pubblici dal 2019.

L’analisi del rischio in materia fiscale, infine, supportata dall’intelligenza artificiatale, consentirà, secondo l’Atto di indirizzo, di circoscrivere i controlli nei confronti di soggetti a più alto rischio fiscale.

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