Stabile la fruizione del congedo di paternità
Dal comunicato diffuso ieri, 16 marzo 2026, dall’INPS e da Save the Children in occasione della imminente Festa del papà, si apprende che la fruizione del congedo di paternità obbligatorio nel 2024 è stabile, con oltre il 64% dei padri lavoratori dipendenti che ne ha beneficiato. In particolare, i padri lavoratori dipendenti in questione sono 181.777: il 59% vive al Nord, nel Centro risiede il 19% e nelle regioni meridionali il 22%.
Sotto il profilo della tipologia contrattuale, è emerso che i lavoratori a tempo pieno utilizzano, in media, quasi due giorni in più rispetto ai lavoratori a tempo parziale, e che i lavoratori a tempo indeterminato utilizzano mezza giornata in più rispetto ai lavoratori a termine.
Gli impiegati e i dirigenti ricorrono, poi, al congedo circa un giorno in più rispetto ai lavoratori manuali, mentre livelli retributivi più elevati risultano associati a un uso più limitato della misura.
A fronte di tali dati, l’INPS ha evidenziato che sempre più padri stanno compiendo un passo in avanti verso una maggiore condivisione delle responsabilità familiari, anche se la fruizione del congedo risulta ancora condizionata dal contesto lavorativo, economico e territoriale.
L’Istituto ribadisce, quindi, la necessità di rafforzare gli strumenti a sostegno delle famiglie e di investire in misure “più eque, inclusive e accessibili”.
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