Aggiornato il programma di attuazione per l’IVA nell’era digitale
Il 13 maggio scorso, la Commissione Ue ha pubblicato il programma aggiornato delle attività previste nel 2026 e nei primi mesi del 2027 per l’implementazione del c.d. “pacchetto ViDA”.
Si tratta del pacchetto di riforme (adottato formalmente nel marzo 2025) che, al fine di adeguare l’attuale sistema dell’IVA all’era digitale, prevede:
- l’introduzione (dal 1° luglio 2030) di un sistema di reportistica digitale in tempo reale per le operazioni intracomunitarie;
- l’estensione (dal 1° luglio 2028) della regola del fornitore presunto alle piattaforme che facilitano la fornitura di servizi di alloggio e di trasporto passeggeri;
- l’introduzione di misure volte a ridurre la necessità di registrazioni IVA multiple nell’Unione (ad esempio, estendendo il meccanismo dell’OSS e del reverse charge).
La strategia di attuazione del ViDA era stata resa nota con un documento pubblicato il 24 settembre 2025. Ora, la Commissione Ue integra tale documento con una tabella che riepiloga e modifica, in parte, le scadenze previste per l’adozione di alcuni atti legislativi necessari all’implementazione della riforma.
In particolare, posto che il sistema di reportistica digitale delle operazioni transfrontaliere si baserà sulla fatturazione elettronica e richiederà il rispetto, da parte degli operatori di tutti gli Stati membri, dello standard europeo di e-fattura, le scadenze per l’adozione di alcuni regolamenti di esecuzione legati all’attuazione di tale misura sono state posticipate di un trimestre al fine di tenere conto dei tempi di pubblicazione del citato standard europeo, ora prevista per il secondo trimestre del 2026.
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