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ECONOMIA & SOCIETÀ

Un eccesso di proteine non sempre porta a maggiori benefici

Si deve prestare attenzione alle necessità reali e al marketing: non è detto che i prodotti «high protein» abbiano un contenuto proteico superiore

/ FONDAZIONE UMBERTO VERONESI

Venerdì, 12 giugno 2026

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Yogurt, barrette, gelati, snack e bevande arricchite: negli ultimi anni i prodottihigh protein” hanno conquistato sempre più spazio sugli scaffali dei supermercati.
Un fenomeno che tende ad accentuarsi soprattutto nei mesi estivi, quando cresce l’attenzione alla forma fisica e molte persone cercano di modificare le proprie abitudini alimentari.

Le proteine sono nutrienti fondamentali per l’organismo: costituite da aminoacidi, servono per la crescita, il rinnovamento cellulare e il mantenimento dei tessuti. Inoltre, hanno funzioni strutturali, regolatrici e di difesa dell’organismo.
Ma abbiamo davvero bisogno di assumere più proteine? Quantità maggiori non sempre sono migliori. Il fabbisogno proteico varia in base a età, peso corporeo, stato di salute e livello di attività fisica. In media, per un adulto sano, si aggira intorno a 0,9 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Fasi particolari come crescita, gravidanza, età avanzata o sport intenso possono aumentare il fabbisogno, ma non giustificano automaticamente diete iperproteiche o il ricorso sistematico a integratori.

Anche per chi fa sport a livello amatoriale, un eccesso di proteine non porta necessariamente a maggiori benefici in termini di aumento della massa muscolare. Quest’ultima dipende soprattutto da un allenamento adeguato, da un apporto energetico complessivo corretto e da un buon recupero, non solo dalla quantità di proteine assunte.

Tra l’altro, non ha molto senso andare oltre le soglie raccomandate perché il nostro organismo non riuscirebbe comunque a utilizzarle tutte.

Le proteine introdotte in surplus vengono convertite in grassi

Le proteine introdotte in surplus vengono infatti convertite in grassi, contribuendo a un aumento della massa grassa anziché muscolare.

Occorre inoltre prestare attenzione al marketing. La dicitura “high protein” non significa sempre un contenuto proteico nettamente superiore: spesso si tratta di prodotti già naturalmente ricchi o solo leggermente modificati rispetto alla versione tradizionale. Per questo è importante leggere le etichette e confrontare i valori nutrizionali reali.

Le proteine possono avere origine animale o vegetale. Carne, pesce, uova e latticini forniscono tutti gli aminoacidi essenziali, mentre legumi, cereali e frutta secca rappresentano alternative valide che, se combinate, permettono di raggiungere un profilo nutrizionale completo. Soia e quinoa, invece, sono esempi di proteine vegetali complete già in sé.

Più che inseguire mode alimentari, è preferibile seguire una dieta varia, adattata alle proprie esigenze. Le proteine sono indispensabili, ma come per ogni nutriente è l’equilibrio, e non l’eccesso, a fare la differenza.

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