Pronte le comunicazioni di anomalia sulla dichiarazione IVA per il 2025
L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 172588, pubblicato ieri, ha reso note le modalità con le quali metterà a disposizione dei soggetti passivi IVA le comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo in ordine ad alcune anomalie riguardanti la dichiarazione IVA 2026 per il 2025. Avendo a disposizione i dati di fatture elettroniche e corrispettivi giornalieri, il Fisco verifica:
- la mancata presentazione della dichiarazione;
- la presentazione del modello senza la compilazione del quadro VE, ovvero “con operazioni attive dichiarate per un ammontare fino a 1.000 euro, minore rispetto all’ammontare delle cessioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel medesimo periodo d’imposta”.
Viene, inoltre, verificata la trasmissione del modello IVA privo del quadro VJ, a fronte della presenza di fatture ricevute, soggette a inversione contabile.
Le comunicazioni delle anomalie riscontrate saranno trasmesse tramite PEC al domicilio digitale dei contribuenti e saranno consultabili nell’area riservata del “Cassetto fiscale” e del portale “Fatture e Corrispettivi”. Saranno comunicate le modalità con cui richiedere informazioni o segnalare elementi, fatti o circostanze eventualmente non conosciuti dall’Amministrazione finanziaria, nonché le procedure per la regolarizzazione di errori od omissioni.
L’Agenzia ricorda che coloro i quali non hanno presentato la dichiarazione IVA, possono provvedervi presentando il modello entro 90 giorni decorrenti dal 30 aprile 2026 e versando le maggiori imposte, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta ex art. 13 lett. c) del DLgs. 472/97.
I soggetti passivi che hanno adempiuto all’obbligo di presentazione possono sanare errori e omissioni trasmettendo una dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte, gli interessi e le sanzioni, sempre in misura ridotta ex art. 13 del DLgs. 472/97. Nel provvedimento si ricorda che restano “dovute autonomamente, in sede di ravvedimento, le sanzioni ridotte per le cosiddette violazioni prodromiche”.
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