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Sabato, 17 ottobre 2026 - Aggiornato alle 6.00

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L’ANC presenta al Senato gli emendamenti alla riforma dell’ordinamento

/ REDAZIONE

Sabato, 17 ottobre 2026

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Identità professionale, tutela delle competenze, maggiore rappresentanza di donne e giovani e rafforzamento dell’autonomia degli Ordini territoriali. Sono alcune delle priorità indicate dall’Associazione nazionale commercialisti nella memoria presentata alla Commissione Giustizia del Senato, nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega sulla riforma dell’ordinamento professionale, già approvato alla Camera in prima lettura.

L’Associazione chiede di intervenire sulle criticità irrisolte, a partire dal riconoscimento giuridico dell’identità del commercialista e da una più chiara distinzione tra attività tipiche e riservate, valutando anche l’introduzione di nuove esclusive professionali. Sul fronte delle specializzazioni, l’ANC propone che rappresentino qualificazioni aggiuntive, senza limitare le competenze già acquisite dagli iscritti.

Ampio spazio è dedicato alla rappresentanza negli organismi ordinistici. Tra le proposte figurano una maggiore presenza delle minoranze negli organi elettivi, una quota minima del 40% per ciascun genere e la riserva di almeno il 20% dei seggi agli under 36, qualora rappresentino almeno il 15% degli iscritti.

Sul piano della governance, l’ANC sollecita la salvaguardia di almeno un Ordine territoriale in ogni capoluogo di Provincia, escludendo accorpamenti e soppressioni. Tra le richieste anche il rafforzamento del ruolo dell’Assemblea dei Presidenti, alla quale attribuire l’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi del Consiglio nazionale. Inoltre, si propone di differire l’applicazione delle nuove regole elettorali, a garanzia della certezza del diritto e della continuità istituzionale.

“Il nostro intento – ha spiegato il Presidente Marco Cuchel – non è rimettere in discussione il percorso compiuto, ma contribuire a completarlo. La categoria merita una riforma capace di guardare oltre gli assetti attuali, valorizzando chi esercita quotidianamente la professione e offrendo prospettive concrete alle nuove generazioni”.

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