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Lunedì, 18 gennaio 2021 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Origine lavorativa del COVID-19 accertata con diversi criteri

La verifica INAIL per infortunio da coronavirus comporta l’acquisizione di documentazione dall’azienda per chiarire se il caso sia indennizzabile

/ Fabrizio VAZIO

Mercoledì, 2 dicembre 2020

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L’emergenza da coronavirus ha comportato, unitamente all’aumento dei casi di COVID-19 di origine lavorativa, un incremento delle verifiche ispettive INAIL volto ad accertare i requisiti di indennizzabilità dei casi denunciati (si veda “L’infortunio da COVID-19 comporta l’accesso ispettivo INAIL” del 30 novembre 2020).

È il caso di vedere come si svolgono le verifiche in esame, al fine di chiarire in particolare quale documentazione venga richiesta e quali siano gli obblighi dei datori di lavoro ove l’Istituto assicuratore disponga un controllo a cura dei propri funzionari di vigilanza.
Come si è sottolineato in premessa, la verifica in esame non riguarda eventuali responsabilità del datore di lavoro: essa è disposta al fine di fornire alla sede INAIL

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