Approvata la fiducia sul Ddl. di conversione del decreto legge sul piano Transizione 5.0
Ieri la Camera, con 205 voti favorevoli e 118 voti contrari, ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione del Ddl. di conversione del DL 175/2025, recante misure urgenti in materia di piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili. Il testo è quello delle Commissioni ed è identico a quello già approvato dal Senato.
Si ricorda che il DL 175/2025 ha introdotto disposizioni in materia di crediti d’imposta Transizione 5.0, fissando al 27 novembre 2025 il termine entro il quale le imprese dovevano presentare al GSE le comunicazioni di prenotazione per l’accesso al credito d’imposta. Conseguentemente, il DL ha consentito anche la possibilità di integrare entro, il termine perentorio del 6 dicembre 2025, le comunicazioni effettuate tra il 7 novembre e fino le ore 18 del 27 novembre 2025 (si veda “Chiusura della piattaforma per il tax credit transizione 5.0 fissata al 27 novembre” del 21 novembre 2025).
Inoltre, il decreto fornisce un’interpretazione autentica secondo cui il divieto di cumulo si interpreta nel senso che, per i medesimi beni oggetto di agevolazione, l’impresa non poteva presentare domanda per l’accesso ad entrambi i benefici fiscali (credito d’imposta Transizione 5.0 e credito d’imposta per investimenti in beni nuovi strumentali).
Pertanto, le imprese che, alla data di entrata in vigore del decreto, avevano presentato domanda per l’accesso ad entrambi i crediti d’imposta, dovevano optare, con modalità telematiche, per uno dei due crediti d’imposta entro il termine del 27
novembre 2025 (si veda “Tempo fino a domani per l’opzione tra credito d’imposta 4.0 e 5.0” del 26 novembre 2025).
Il decreto, infine, ha individuato le modalità di copertura finanziaria degli oneri derivanti dall’applicazione di tale articolo, pari a 250 milioni di euro per l’anno 2025.
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