Lotta all’evasione fiscale: in Piemonte recuperati 791 milioni nel 2009
Il 2009 è stato un anno proficuo per l’Agenzia delle Entrate in Piemonte: 791 milioni di euro riscossi dal contrasto dell’evasione fiscale, con un aumento del 47% rispetto ai 539 milioni dell’anno precedente. Gli incassi sono frutto di oltre 56 mila accertamenti eseguiti su tutto il territorio della Regione.
A illustrare questi risultati è stato oggi il Direttore regionale dell’Agenzia Vincenzo Palitta, nel corso di una conferenza stampa: “Nel 2009 abbiamo cercato di affinare sempre più il lavoro dei nostri funzionari: da quest’anno adottiamo tecniche d’indagine calibrate a seconda della macro-tipologia di contribuenti da controllare - ha spiegato -. Ed è in questo modo che siamo arrivati a risultati così soddisfacenti”.
Tra gli strumenti messi in campo dall’Agenzia, come spiega anche un comunicato stampa diramato dopo la conferenza, un forte impulso è stato dato all’accertamento sintetico, il cosiddetto “redditometro”, che ha permesso di scovare 2.233 “finti poveri” (persone che, a fronte di dichiarazioni dei redditi irrisorie, presentano una notevole capacità di spesa). Sono stati serrati anche i controlli nei confronti di 7.461 soggetti che vantavano un credito IVA, nei confronti dei quali è stata accertata una maggiore imposta da pagare per 195 milioni ed un minor credito di ulteriori 70 milioni.
Redditizie si sono rivelate inoltre le 799 “indagini finanziarie” che, analizzando le movimentazioni bancarie dei potenziali evasori, hanno consentito di individuare maggiori imposte per 39 milioni di euro. Per l’Agenzia delle Entrate il fiore all’occhiello del 2009 è stato l’istituzione di un apposito ufficio interamente dedicato ai “grandi contribuenti”, cioè le imprese con volume d’affari annuo superiore ai 100 milioni di euro, a cui si è aggiunta la creazione di una task force specializzata nelle indagini sul fenomeno delle frodi fiscali.
“La sfida continua: il 2010 ci vede impegnati a consolidare i risultati ottenuti e a completare il processo di riorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate, con l’attivazione di tutte le direzioni provinciali nella nostra Regione - ha concluso il Direttore regionale -. Grazie a queste strutture sarà possibile dare una più marcata specializzazione all’attività dei nostri funzionari, coordinando al meglio il processo di contrasto all’evasione su ciascun territorio provinciale”. (Redazione)
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