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CGIL: il confronto sulla riforma delle professioni deve includere i sindacati

/ REDAZIONE

Mercoledì, 14 aprile 2010

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ROMA - “Nel confronto sulla riforma delle professioni si devono includere anche le organizzazioni sindacali”: è la richiesta della CGIL, che con il Dipartimento economico e la Consulta delle professioni fa sapere che “aderisce al sit-in di protesta di domani davanti al Ministero della Giustizia contro l’esclusione dal gruppo di lavoro per la formulazione di uno statuto delle libere professioni convocato dal ministro Alfano, in cui sono presenti solo gli ordini professionali” e “contro la linea di governo”. “Questa posizione del Governo e del Ministro Alfano - afferma in un comunicato - denota ancora una volta il carattere anacronistico e corporativo che, con le proposte sulla riforma dell’avvocatura e del sistema degli ordini professionali, la maggioranza parlamentare ha della concorrenza e dei processi di liberalizzazione, riportando indietro questo Paese e sbarrando la strada ai giovani professionisti a cui si riducono ancora gli spazi di mobilità sociale”. La CGIL, quindi, evidenzia che “tutte le organizzazioni sindacali hanno decine di migliaia di iscritti e diverse strutture consolidate di rappresentanza del lavoro professionale anche autonomo”, e “denuncia anche la gravità dell’esclusione delle associazioni professionali non regolate (come il Colap, che rappresenta 214 associazioni) e le associazioni di rappresentanza dei professionisti in quanto datori di lavoro (come Confprofessioni, che stipula il contratto degli studi professionali per oltre un milione di addetti)“. (Ansa)

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