Dipartimento del Tesoro: pubblicato il quaderno dei prezzi relativo a dicembre 2009
ROMA - Dal 1996 al 2009 i prezzi delle assicurazioni in Italia sono aumentati del 131,3%, contro il +35,3% della zona euro. A certificare la galoppata di rc auto e altri prodotti assicurativi è il Quaderno dei prezzi del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia relativo a dicembre 2009. Secondo il voluminoso studio, che propone anche un confronto tra i cinque maggiori Paesi europei, l’Italia conquista il primo posto dei rincari: al secondo posto c’è il Regno Unito (+78,6%) e al terzo la Spagna (+67,4%). Seguono la Germania (+30,1%) e la Francia (+16,5%). Consistente anche l’aumento dei servizi finanziari (+89,9% contro +43% della zona euro). In generale, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo dal 1996 mostra un forte aumento per la Spagna (+42%) e per l’Italia (+33%), entrambe sopra la media di Eurolandia (+27,8%). Sotto la soglia si trovano invece Francia (+23,4%), Regno Unito (+23,1%) e Germania (+21%).
Dallo studio emerge che tra il 1996 e il 2009 l’unico settore che, in Italia, può vantare prezzi in calo è quello delle telecomunicazioni, scese del 31,1%. Tutti gli altri beni e servizi principali sono invece in deciso aumento. La flessione registrata in Italia, inoltre, è superiore a quella dell’area euro (-27,4%) e dei principali Paesi europei. In Francia il calo è del 20,7%, in Germania del 31,9%, in Spagna dell’11,2% e nel Regno Unito del 22,7%.
Secondo lo studio, tra le voci che più insistono sull’economia delle famiglie e che hanno un andamento superiore a quello medio della zona euro, oltre ad assicurazioni eservizi finanziari, figurano gli affitti, l’acqua potabile, i rifiuti, ma anche l’abbigliamento, le calzature, i mobili, i libri. Si registra un ritmo accelerato anche per quanto riguarda il trasporto marittimo e i servizi postali. In molti di questi casi l’andamento è superiore alla media e anche a quello degli altri Paesi. Il prezzo dei servizi finanziari (+89,9%), comparto nel quale rientrano anche quelli bancari, viaggia a un ritmo doppio rispetto a Eurolandia. Rincari record anche per gli affitti: il +49% dell’Italia è secondo solo al+72,9% della Spagna e superiore al +28,1% della media, mentre tutti gli altri registrano aumenti molto più contenuti (appena +16,7% la Germania). L’acqua potabile è invece cresciuta del 68,4% contro il 41% di Eurolandia, i rifiuti del 68,3% (+55,4% in Europa), l’elettricità del 36,2% (+31,9%), i trasporti marittimi dell’86,2% (+47,2%) e i servizi postali del 37,6% (+27,3%). Per l’abbigliamento si registra un rincaro del 22,4%, che è più del doppio dell’aumento europeo (+8,9%); il +29,8% delle calzature si confronta con il +18,1% di Eurolandia; per i libri in Italia si spende il 34,2% in più, contro il +24,6% dell’eurozona. Molto minore è invece il distacco nel carrello della spesa: gli alimentari dal 1996 a oggi sono aumentati del 32,6% inItalia e del 30% in Europa. Se l’unica voce con il segno meno sono le tlc (-31,1%), in altri casi si registrano invece aumenti inferiori alla media della zona euro. E’ il sorprendente caso della benzina: la voce carburanti e lubrificanti in Italia è cresciuta del 36,1%, meno degli aumenti registrati in tutti gli altri Paesi presenti nello studio e anche meno della media europea (+54,9%). (Ansa)
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