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Draghi al G20: La riforma finanziaria non pregiudicherà la ripresa

/ REDAZIONE

Sabato, 24 aprile 2010

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WASHINGTON - Il G20 affronta il capitolo Grecia, ma non ne fa cenno nel comunicato finale, nel quale dipinge un quadro a luci e ombre: la ripresa procede meglio del previsto grazie soprattutto alle misure eccezionali dispiegate dai governi e autorità monetarie. Ma marcia comunque a diverse velocità e con lo spettro della disoccupazione che rischia di ostacolarla. Servono, osserva il G20, “exit strategy credibili dalle misure di sostegno macroeconomico e finanziario straordinarie”, così come sono necessarie politiche economiche “ben coordinate e in linea con finanze pubbliche solide”. La riforma della finanza, altro elemento cruciale di dibattito, dovrà essere portata a termine il più velocemente possibile, tenendo in mente che - come ha assicurato il numero uno del Financial Stability Board e governatore della Banca d’Italia Mario Draghi - la riforma “non pregiudicherà la ripresa”. Sulla riscrittura delle norme “molti progressi”sono stati fatti e “i prossimi 6-7 mesi saranno cruciali per consolidarli”. “Nessuno di noi vuole pregiudicare la ripresa” ha garantito Draghi: la riforma, infatti, “sarà realizzata solo quando la ripresa sarà consolidata” e la sua entrata in vigore “sarà graduale e passerà attraverso un lungo periodo di transizione”.
Rientra in questo contesto il documento presentato dal Fondo Monetario Internazionale sulla tassazione del settore bancario, argomento sul quale, ha osservato il Ministro delle finanze canadese Jim Flaherty, non c’è stato alcun accordo. Il G20 ha invitato comunque l’FMI a proseguire i lavori su questi temi. “Il livello di crescita resta non omogeneo e dobbiamo restare molto cauti. Non è tempo di compiacersi”, ha osservato al termine dei lavori il presidente della Bce Jean Claude Trichet, osservando che sul fronte del risanamento dei conti pubblici “tutti i paesi di Eurolandia hanno molto da lavorare”. In ogni caso, ha aggiunto, la situazione spagnola è diversa da quella greca. “Siamo pronti ad attivare il meccanismo degli aiuti rapidamente” e potremmo essere pronti già dagli inizi di maggio, ha assicurato il commissario europeo agli affari economici e monetari, Olli Rehn. Mentre si è detto compiaciuto della rapida risposta europea a sostegno della Grecia il segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner. Per fermare la speculazione e convincere i mercati - ha osservato Draghi - sarà fondamentale l’attuazione rapida del piano di sostegno alla Grecia. Quest’ultima, ha ricordato Draghi, ha fatto richiesta di accesso alla linea di credito “e i negoziati sono in corso”. A suo parere, dunque, “se il programma concordato è forte e convincente e sarà attuato velocemente, certamente sarà il fattore più importante per convincere i mercati”. (Ansa)

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