X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 27 novembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Le perdite vanno contestate da quando si sono formate

/ Floriana GASPARRINO

Giovedì, 29 aprile 2010

x
STAMPA

Ai sensi dell’art. 84 del TUIR, la perdita realizzatasi in un periodo di imposta può essere computata in diminuzione del reddito dei periodi successivi, ma non oltre il quinto.
La perdita dichiarata, inoltre, può essere oggetto di accertamento da parte dell’Amministrazione finanziaria dal momento in cui è stata quantificata e qualificata come riportabile, e non con decorrenza successiva.
In caso di utilizzo di una perdita, quindi, ai fini del computo del termine per l’accertamento, non si può fare distinzione tra anno di “formazione” e anno di “utilizzo” della perdita stessa, a nulla influendo, in questo senso, che la stessa sia stata utilizzata dopo molti anni.

Ne deriva che l’attività di verifica dell’Agenzia delle Entrate deve essere rivolta ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU