San Marino: gli imprenditori pronti a combattere le «frodi carosello»
SAN MARINO - Di fronte ai problemi nei rapporti con l’Italia, gli industriali sammarinesi si dicono “disposti a grandi sacrifici come quello di prefinanziare l’Iva per stroncare davvero le frodi a carosello e, ove servisse, anche su tutto l’interscambio per un certo periodo”. Ma chiedono che “accanto a ciò devono essere riconosciuti i diritti del Paese e degli imprenditori. L’obiettivo è salvaguardare gli imprenditori, le imprese sane, l’occupazione e l’economia del Paese”. L’Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese (Anis) ha preso questa posizione dopo “due affollate assemblee degli associati in una settimana”, che “fanno capire la grande preoccupazione degli imprenditori e come l’Anis intende agire”. Gli industriali non nascondono di “aver atteso, collaborato, portato alla luce i problemi e condiviso con il Governo il bisogno di accelerare il cambiamento, anche attraverso il cosiddetto pacchetto trasparenza. Diciamo anche - aggiungono - che siamo piccoli ma non insignificanti: 6.000 italiani lavorano con noi, altri 2.000 lavorano nelle nostre imprese italiane. Esportiamo nel mondo il 30% del nostro fatturato”. Per cui si aspettano che “alle disponibilità e agli atti concreti compiuti dal Paese seguano risposte conseguenti”, perché “i nostri diritti devono coesistere con i diritti degli altri paesi”. Rispetto all’incontro tecnico che si è tenuto ieri al Ministero dell’Economia a Roma, l’Anis conferma che è stato sì “interlocutorio”, ma che c’é “l’intenzione di chiarire in tempi brevi e definiti i rapporti tra i due Paesi. Dai Segretari di Stato Mularoni e Arzilli, che con la loro presenza hanno dimostrato grande attenzione alle preoccupazioni degli imprenditori, è arrivata la rassicurazione che si sta profondendo il massimo impegno”. (Ansa)
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