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In G.U. la circolare sull’assestamento del bilancio di previsione

/ REDAZIONE

Venerdì, 7 maggio 2010

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Sulla G.U. n. 105 di oggi, 7 maggio 2010, è stata pubblicata la circolare n. 19 del 22 aprile 2010 del Ministero dell’Economia e delle Finanze in materia di “Assestamento del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2010”.
Il testo sottolinea i segnali di ripresa economica registrati nei primi mesi del 2010, pur ricordando che il percorso di recupero è appena avviato e necessita di un periodo di consolidamento per consentire un ritorno ai livelli precedenti.
L’Italia, benché meno esposta ai rischi specifici della crisi per effetto del minore coinvolgimento del sistema finanziario e creditizio, ha comunque risentito della crisi globale. Il disegno di legge di assestamento delle previsioni di bilancio per il 2010, spiega il Ministero, costituisce una funzione di aggiustamento nel corso della gestione quale provvedimento di natura formale, volto a porre in essere modulazioni di risorse, che restano comunque contenute negli importi stabiliti con la legge di bilancio.
Secondo quanto stabilisce l’art. 33, comma 1, della legge n. 196 del 31 dicembre 2009, il provvedimento legislativo di assestamento dovrà essere presentato al Parlamento entro il prossimo 30 giugno.
Per la spesa, le unità di voto parlamentare sono ancora i “Macroaggregati”, mentre a partire dal bilancio di previsione 2011 saranno costituite dai “Programmi” quali aggregati diretti al perseguimento degli obiettivi definiti nell’ambito delle missioni. Le proposte di assestamento per l’anno 2010 dovranno essere dunque considerate dalle Amministrazioni proponenti in funzione delle attuali aggregazioni. La concreta attività propositiva deve realizzarsi attraverso la scheda “proposte assestamento 2010”, dedicata a ciascun programma e formata da più schede costituenti un unico insieme.
Ciascuna amministrazione dovrà: verificare la congruità delle previsioni per le spese di personale aventi natura obbligatoria, anche allo scopo di garantire il tempestivo versamento delle ritenute previdenziali e fiscali; verificare se gli stanziamenti dei vari programmi previsionali di base, in relazione all’andamento della spesa dei primi mesi dell’anno, possono essere ridotti.
Non sarà possibile, aggiunge il Ministero, assentire a compensazioni di maggiori spese rimodulabili a carico di spese non rimodulabili. Si ribadisce, inoltre, che è precluso l’utilizzo di stanziamenti di spesa in conto capitale per finanziare spese correnti.
Particolare attenzione deve essere posta per gli stanziamenti relativi a spese per “trasferimenti”, i cui beneficiari detengono disponibilità liquide su conti di tesoreria o su contabilità speciali. Per essi, ogni Amministrazione dovrà effettuare una specifica analisi, atta a ridurre le autorizzazioni di cassa per smaltire le disponibilità sui conti di tesoreria.
La scadenza per presentare agli Uffici centrali del bilancio le schede, messe a disposizione via posta elettronica, è il 31 maggio 2010. Gli stessi Uffici si occuperanno di validare le proposte, entro il 7 giugno, mediante le procedure del SI.CO.GE. (Redazione)

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