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Istat: commercio estero, nel 2009 189mila esportatori (-3,3%)

/ REDAZIONE

Lunedì, 24 maggio 2010

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Sono 189.812 gli operatori economici che hanno effettuato vendite di merci all’estero nel 2009. Lo comunica l’ISTAT, precisando che tra il 2008 e il 2009 il numero di esportatori è diminuito del 3,3% (pari a circa 4.500 unità). Sul totale degli esportatori, 116.228 operatori (microesportatori) presentano un ammontare di fatturato all’esportazione inferiore a 75.000 euro, con un contributo al valore complessivo delle esportazioni pari allo 0,6%. Appena 8.218 operatori appartengono invece alla classe di fatturato superiore a 5 milioni di euro e realizzano l’81% circa delle vendite sui mercati esteri. Rispetto al 2008, il peso relativo ai microesportatori passa dal 53,2 al 54,6%, mentre quello degli operatori che esportano più di 50 milioni di euro dallo 0,8 allo 0,6%, con una consistente riduzione delle esportazioni per questi ultimi (-27,4%). I primi cinquanta esportatori rappresentano il 16,6% del totale delle esportazioni nazionali, i primi 100 il 22,1%, mentre per i primi 1.000 la percentuale di export attivato è pari al 48,6%.
Tuttavia, evidenzia l’Istat, dei circa 138 mila operatori attivi nel 2008, poco più del 25% registra, nel 2009, un incremento delle vendite all’estero. Il peso delle esportazioni attivate da tali operatori sul totale delle vendite all’estero passa dal 16 al 30%. Nel 2009, per quanto riguarda la diversificazione geografica, molti operatori (più di 140 mila, poco più del 74%) sono presenti in un numero limitato di mercati di sbocco (da 1 a 5 Paesi): in particolare, una buona fetta (il 43,9%) esporta merci verso un unico mercato. Il 10,4% realizza un “significativo grado di diversificazione geografica”, destinando i propri prodotti verso 6-10 mercati. Mentre appena il 15,3% opera su oltre dieci mercati (ma solo il 5% esporta in oltre 25 mercati, attivando più del 62% del totale delle esportazioni nazionali). 136.834 operatori italiani risultano presenti sul mercato comunitario ed esportando circa il 58% del totale delle vendite all’estero, 77.847 sui Paesi europei non appartenenti all’Ue, 34.667 sul mercato dell’America settentrionale e 34.289 in Asia orientale. Per quanto riguarda la tipologia di prodotti, un numero rilevante di esportatori (superiore al 33%) esporta una sola tipologia di prodotti, il 31% circa realizza un grado di diversificazione limitato (tra 2 e 5 tipologie). Un significativo grado di diversificazione merceologica (tra 6 e 10) è realizzato da circa il 14% degli operatori. Infine, poco più del 21% degli esportatori realizza un notevole grado di diversificazione merceologica (oltre 10 tipologie di prodotti). Il settore che presenta il numero maggiore di operatori è quello dei macchinari e apparecchi non compresi altrove (oltre 39 mila esportatori attivi e una quota sulle esportazioni nazionali di circa il 19%), seguito dai settori gomma e materie plastiche e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi e metalli di base e prodotti in metallo (poco più di 28 mila operatori; con una quota rispettivamente del 6 e dell’11% circa). Anche i prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (11% circa dell’export) presentano un numero molto elevato di esportatori (poco meno di 28 mila). (Redazione)

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