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Legge di stabilità: polemiche sulla Tobin tax, in attesa dell’intero gettito IMU ai Comuni

/ REDAZIONE

Venerdì, 14 dicembre 2012

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Giornata prettamente “finanziaria”, ieri, in Commissione Bilancio al Senato, in attesa che, nell’ambito del Ddl. di stabilità, venga risolto si risolva il tema dei fondi per gli ammortizzatori in deroga: il Governo ha infatti “riscritto” la Tobin tax e ha presentato l’emendamento con le nuove norme sui Monti-Bond per Mps. Ma la riscrittura per adattare la Tobin alla legislazione italiana non piace a Pd e Idv.

Sulle assicurazioni – prevede un altro emendamento governativo – arriva un tetto per il credito d’imposta e anche sull’imposta di bollo. Ancora atteso, invece, l’emendamento che gira ai Comuni l’intero gettito dell’IMU a partire dall’anno prossimo (21 miliardi), sotto la minaccia di dimissioni di massa dei sindaci. Altro “desaparecido”, al momento, è l’emendamento per la proroga degli sfratti. Proroga che scade il 31 dicembre mettendo a rischio 250.000 famiglie nel prossimo futuro. La materia è una di quelle tipiche da milleproroghe, ma – coma ha spiegato il relatore del Pdl, Paolo Tancredi – è a sua volta “appeso”. Non è escluso, però, che possa arrivare.

Si è invece “materializzato” l’emendamento che recepisce il decreto “Salva-infrazioni”, con le norme sui Monti-Bond. La novità è lo slittamento al 1° marzo 2013 del termine entro cui Monte dei Paschi di Siena può emettere e vendere questo tipo di obbligazioni al Tesoro. Inoltre, se e solo se Bruxelles lo permetterà, per il 2012 e il 2013 gli eventuali interessi eccedenti potranno essere pagati al Tesoro attraverso nuove emissioni; altrimenti saranno pagati con azioni ordinarie.

Tornando alla Tobin tax, sono due i detrattori principali della riscrittura a opera del Governo: Francesco Boccia, coordinatore delle Commissioni Economiche del Gruppo del Pd alla Camera ed Elio Lannutti, capogruppo dell’Idv in Commissione Finanze al Senato. Il primo chiede che “la Tobin tax sia una tassa bassa ma pagata da tutti. Se non si riuscirà a fare questo, allora è meglio considerare l’ipotesi di rinviare la sua introduzione al prossimo giugno, in modo che sia il nuovo Governo a decidere la base imponibile”. Lannutti conferma quanto afferma da giorni: “Avvantaggia le banche e penalizza il risparmio”. Il Governo prevede che il prelievo sulle transazioni sulle azioni sia dello 0,12% a partire da marzo 2013 per scendere allo 0,1% dal 2014. Sulle transazioni sulle azioni nei mercati non regolamentati la Tobin sarà dello 0,22% da marzo 2013 per scendere allo 0,2% nel 2014. E per i derivati l’imposta massima sarà di 100 euro per transazioni oltre 1 milione.

Tra le altre norme arrivate ieri, il tetto all’imposta di bollo sui prodotti finanziari che, solo per i soggetti diversi dalle persone fisiche e quindi per le società, sale a 4.500 euro dal 2013. E, sul tetto al credito d’imposta, il limite dal 2013 per le assicurazioni parte dal 2,5% fino ad arrivare all’1,5% con decalage di 0,1% annuo (ultimo anno 0,15%).

Altra novità l’emendamento del Ministro Annamaria Cancellieri, che autorizza la vendita dei beni dei mafiosi sequestrati (e non ancora definitivamente confiscati) se essi sono deperibili, nonché l’utilizzo dei beni mobili, come le vetture, da parte della polizia e degli enti territoriali. (Redazione)

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