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LAVORO & PREVIDENZA

Prorogato il termine per il rapporto periodico sulla situazione del personale

La scadenza slitta al 15 maggio 2026

/ REDAZIONE

Sabato, 2 maggio 2026

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Con una notizia pubblicata il 30 aprile 2026 sul sito del Ministero del Lavoro è stato comunicato che il termine per la presentazione del rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, previsto dall’art. 46 del DLgs. 198/2006, relativamente al biennio 2024-2025 è differito al prossimo 15 maggio.
Il termine era stato fissato proprio al 30 aprile (si veda “Rapporto periodico sulla situazione del personale entro fine mese” del 21 aprile 2026).

Tuttavia, dalla news si apprende che alcuni soggetti sono stati interessati da difficoltà tecniche; pertanto, al fine di consentire agli stessi di perfezionare le procedure, il termine ultimo per presentare il rapporto in questione è stato fatto slittare a venerdì 15 maggio 2026.

Entro tale termine, pertanto, le aziende dovranno redigere il rapporto secondo le modalità generali di compilazione definite dal decreto del 3 giugno 2024, adottato dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità.

Per accedere all’apposito applicativo informatico, le aziende devono utilizzare lo SPID o la carta di identità elettronica (CIE) del legale rappresentante o di altro soggetto abilitato, come i commercialisti e i consulenti del lavoro, ovvero altri sistemi di autenticazione previsti dal Ministero del Lavoro.

Nel caso in cui sia stato presentato il rapporto in riferimento ai precedenti bienni, le aziende potranno utilizzare i dati già inseriti; a tal fine, è possibile ricercare uno o più rapporti attraverso i filtri di ricerca; i rapporti vengono quindi individuati attraverso un numero identificativo (univoco per ogni rapporto).

Il rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, si ricorda, contiene informazioni relative allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.

Una copia del rapporto va trasmessa anche alle rappresentanze sindacali

La redazione del rapporto e il salvataggio a sistema dello stesso equivalgono alla trasmissione del rapporto alla consigliera o al consigliere regionale di parità. Una copia del rapporto, unitamente alla ricevuta, deve essere trasmessa dal datore di lavoro, con modalità telematica, anche alle rappresentanze sindacali aziendali entro il medesimo termine previsto per la presentazione del rapporto stesso.

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