ANC: commercialisti ingiustamente esclusi dai procedimenti di conciliazione
L’ANC chiede che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali rettifichi quanto scritto nella C.M. n. 3/2013, ossia l’esclusione degli iscritti all’Albo dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili dall’elenco dei soggetti qualificati all’assistenza nel procedimento di conciliazione.
Secondo l’Associazione, si tratta di una “distrazione inspiegabile” che meriterebbe di essere risolta con un nuovo documento integrativo del primo. La svista, infatti, penalizzerebbe la categoria “sotto l’aspetto delle funzioni professionali che le sono proprie”, oltre a determinare “una ingiusta retrocessione rispetto alle competenze riconosciute ad Avvocati e Consulenti del Lavoro”.
Proprio nei confronti di questi ultimi, l’ANC sottolinea che, “esercitando regolarmente i commercialisti l’attività di consulenza del lavoro, non si ravvisa alcun fondato motivo che possa supportare tale esclusione”. (Redazione)
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