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L’Unione Giovani interviene sulla sospensione delle elezioni del CNDCEC

/ REDAZIONE

Martedì, 12 febbraio 2013

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L’ultima parola sulla sospensione delle elezioni del Consiglio nazionale viene dall’UNGDCEC. L’Unione Giovani ritiene che la decisione presa dal Consiglio di Stato altro non sia che la prova di quanto essa ha, da sempre, sostenuto e, cioè, che non decidendo e disponendo la ripetizione delle elezioni, il Ministero della Giustizia ha fatto tutto tranne che proteggere la categoria dal clamore mediatico che esso stesso, con le sue mancate decisioni e piroette interpretative, aveva in modo determinante concorso a creare. Secondo la Giunta dell’Unione Giovani, comunque vada a finire questa vicenda, rimangono due certezze.

In primo luogo, viene sottolineato che a pagare più di tutti il prezzo di questo episodio sono i 114mila iscritti all’Albo, e, in secondo luogo, che sarebbe stato sufficiente che il Ministero adottasse a settembre il criterio interpretativo che si è dato a gennaio, sconfessando se stesso con incredibile soavità, e nulla di tutto questo sarebbe accaduto.

Concludendo, la Giunta fa notare che, fin quando non verrà corretto lo squilibrio nel valutare errori e contraddizioni amministrative da parte dei commercialisti e della pubblica amministrazione, questo Paese, prima ancora che questa Categoria, non avrà futuro. (Redazione)

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