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Elezioni del CNDCEC, anche l’Unagraco esprime la propria posizione

/ REDAZIONE

Giovedì, 14 febbraio 2013

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La sospensione in via cautelare, da parte del Consiglio di Stato, delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale mette a nudo quanto sia stato sbagliato da parte del Ministero della Giustizia rifiutarsi di essere conseguente nei suoi provvedimenti alla presa d’atto, seppur tardiva, dell’inammissibilità di una delle liste che si erano presentate alla consultazione elettorale dello scorso 15 ottobre 2012: bastava che il Ministero annullasse in autotutela il provvedimento con cui aveva erroneamente ammesso quella lista e tutti gli accadimenti a valle sarebbero stati superati.
Lo ha reso noto oggi UNAGRACO a mezzo comunicato stampa.

Allo stesso modo – prosegue il comunicato – bastava che chi aveva a suo tempo presentato una lista riconosciuta come irregolare dal Ministero non approfittasse della sorprendente scelta di indire nuove elezioni, ripresentandosi praticamente in blocco, a cominciare dalle candidature apicali.
Solo così, infatti, avrebbe consentito realmente alla Categoria di aprire una nuova pagina, invece che continuare a “ballare” ai margini della precedente.

Questi strascichi giudiziari sono il corollario di errori grossolani di chi avrebbe dovuto essere arbitro tecnico e non giudice politico e di egoismi, ancora più marcati, di chi avrebbe dovuto fare quel passo indietro che solo alcuni hanno fatto, mentre altri hanno solo annunciato e poi ritrattato.
L’UNAGRACO avrebbe comunque preferito che anche questi corollari, così come i comportamenti che li hanno determinati, fossero stati risparmiati alla Categoria, ormai proiettata verso il voto del 20 febbraio.

In attesa che i competenti organi giudiziari dipanino una matassa che la condotta del Ministero della Giustizia ha soltanto reso ancora più intrecciata, l’UNAGRACO continuerà a fare l’unica cosa che da sempre le compete: non ricorsi per aule giudiziarie, ma politica tra i Colleghi e nei territori, a favore di tutta la Categoria ed in particolare della componente ragionieri. (Redazione)

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