Decreto «sblocca debiti» della P.A., possibile via libera nel weekend
Il via libera del Governo al decreto che libererà i primi 40 miliardi degli ormai 100 di debito delle pubbliche amministrazioni verso le aziende potrebbe arrivare nel weekend. I Ministri sarebbero già stati preallertati e si punta a velocizzare i tempi al massimo, considerando anche lo stop del precedente CdM. La misura ha ricevuto ieri la “benedizione” del presidente della BCE, Mario Draghi: “La misura di stimolo più importante che un Paese possa dare è restituire gli arretrati, che in alcuni casi valgono diversi punti di PIL”, ha detto.
Oggi, intanto, il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, salirà al Quirinale, con tutta probabilità per illustrare i contenuti del provvedimento che il Colle attende da tempo e che, a quanto si è appreso, chiede ora venga redatto nel modo migliore. A quali Commissioni parlamentari (se permanenti o speciali) verrà poi consegnato il testo è però un’altra questione, ancora non risolta, e il timore diffuso è che un Parlamento così eterogeneo possa stravolgere il testo.
Al momento, comunque, il decreto va prima di tutto varato e corretto come chiesto, ad esempio, dai sindaci, che, nell’incontro con il Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, hanno paventato anche il rischio di un blocco degli investimenti.
Non è poi certo piaciuto, come ha dimostrato la generale levata di scudi, l’idea, contenuta nella bozza in entrata al CdM, di finanziare i pagamenti alle aziende con una “clausola d’emergenza” per salvare i conti pubblici: l’anticipo dell’aumento delle addizionali regionali IRPEF.
Il testo sarebbe quindi in fase di riscrittura, come ha confermato il Sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti, dicendosi certo che saranno superati i dubbi e la Commissione UE darà l’ok. Commissione che, però, preoccupata da un deficit che sfiora il 3% ma soprattutto dal debito, anche ieri ha messo in guardia: nessuna cambiale in bianco all’Italia. (Redazione)
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