La Svizzera apre allo scambio automatico di informazioni
Il Governo svizzero “è disposto a partecipare attivamente, in seno all’OCSE, allo sviluppo di uno standard globale per lo scambio automatico di informazioni inteso a garantire la conformità sotto il profilo fiscale dei clienti esteri di gestori patrimoniali”. Lo afferma un comunicato pubblicato oggi a Berna dal Governo a commento di un rapporto di esperti che raccomanda alla Svizzera di accettare che lo scambio automatico di informazioni in ambito fiscale diventi la norma internazionale, in passato un tabù nel Paese del segreto bancario.
Con la decisione odierna non “ho la sensazione di contribuire a sotterrare il segreto bancario”, ha affermato il Ministro delle finanze Evelyne Widmer-Schlumpf citata dall’agenzia di stampa svizzera Ats. Il Ministro ha aggiunto di volersi impegnare “per una piazza economica competitiva anche fra dieci anni”. Vogliamo “portare le nostre idee, la nostra esperienza, cercare alleati affinché certe nostre esigenze vengano prese in considerazione, come la protezione dei dati, la reciprocità e l’estensione di questi standard anche ai trust” ha detto Widmer-Schlumpf.
Il Ministro ha osservato che ci vorrà tempo prima che si trovi un accordo all’OCSE e che i nuovi standard vengano applicati a livello internazionale. Una volta raggiunto tale obiettivo, il Consiglio federale proporrà al Parlamento di inserirli nel diritto interno. Nel frattempo, entro settembre, il Ministero delle finanze analizzerà nei dettagli le raccomandazioni del gruppo di esperti sullo sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari, guidato da Aymo Brunetti, e secondo cui la Svizzera dovrebbe accettare che lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale diventi la norma internazionale. Il rapporto formula una serie di raccomandazioni per permettere alla piazza finanziaria svizzera di orientare la propria strategia in tal senso. (Redazione)
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