Tobin tax, la Commissione Ue apre agli emendamenti voluti dal Parlamento
La Commissione UE è pronta a tenere in considerazione alcuni degli emendamenti che il Parlamento vorrebbe al testo della Tobin Tax, che gli undici Paesi che hanno deciso di andare avanti con la cooperazione rafforzata stanno discutendo. Gli emendamenti del Parlamento UE non hanno comunque valore vincolante su questioni fiscali.
In particolare, il Commissario alla fiscalità Algirdas Semeta si dice aperto a esaminare un’introduzione iniziale con aliquota più bassa per prodotti di specifici segmenti di mercato. Ma, “per ragioni di neutralità della tassazione, sono ancora convinto che i titoli di Stato e i fondi pensione debbano rimanere nel raggio d’azione della direttiva”, magari con aliquote ridotte, ha precisato. L’Italia vorrebbe invece che i titoli di Stato fossero esenti.
Altro emendamento su cui Bruxelles è aperta riguarda le PMI, che il Parlamento vorrebbe tutelare evitando che ricadessero nella categoria “istituzioni finanziarie”, quindi soggette alla Tobin tax. “Abbiamo compreso il messaggio e siamo aperti a rivedere il modo per evitare che le PMI siano catalogate come istituzioni finanziarie”, ha detto Semeta. Per Semeta è comunque necessario che gli undici Stati vadano avanti in fretta sul dossier, che al momento si è arenato sull’ampiezza del raggio d’azione della tassa. (Redazione)
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