Dall’FMI suggerimento all’Italia: confermare l’IMU sulla prima casa
Il Fondo monetario internazionale suggerisce all’Italia di confermare l’IMU sulla prima casa. “La tassa sulla proprietà sulla prima casa dovrebbe essere mantenuta per ragioni di equità ed efficienza e la revisione dei valori catastali accelerata per assicurare l’equità”, si legge nell’Article IV sul nostro Paese. Il Ministro dell’Economia e delle finanze Fabrizio Saccomanni, nella conferenza stampa congiunta con l’FMI di ieri, ha affermato che si terrà conto di tale opinione e che la questione dell’IMU è in via di valutazione.
Proprio in questi giorni, il Governo è impegnato a trovare una soluzione. Si pensa che le questioni dell’IMU e dell’IVA potrebbero essere sul tavolo della riunione per il 18 luglio, per definire le norme prima di Ferragosto.
Le reazioni politiche all’appello del Fondo monetario sull’IMU non si sono comunque fatte attendere. Il Viceministro all’Economia Luigi Casero parla di una richiesta “sgradevole”, mentre appare “incomprensibile” al Sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari. Dalla parte dell’FMI, invece, sia alcuni esponenti di Scelta Civica che rappresentanti del Pd, a partire dal Viceministro all’Economia Stefano Fassina.
Saccomanni ha evidenziato che, nel report sull’Italia presentato ieri, l’FMI ha riconosciuto “i progressi significativi nel consolidamento fiscale”, ma ha anche avvertito che “le prospettive di crescita restano deboli” e che ci sono dei problemi irrisolti sul fronte delle riforme strutturali. C’è poi il nodo della disoccupazione giovanile arrivata ad “un livello inaccettabile”. Per quanto riguarda le prospettive future, L’FMI ha tagliato dal -1,5% al -1,8% le stime sul PIL italiano del 2013, ma ha alzato quelle per il 2014 dal +0,5% al +0,7%. “La ripresa è attesa a fine 2013, sostenuta dall’export e da una modesto miglioramento degli investimenti”, si legge nell’Article IV sull’Italia. (Redazione)
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