X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 21 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Urge lo stop alle contestazioni per gli interessi della rivalutazione 2008

L’Agenzia richiede i versamenti della seconda e terza rata con interessi del 3%, mentre le norma fa riferimento al tasso legale

/ Gianluca ODETTO

Venerdì, 27 settembre 2013

x
STAMPA

download PDF download PDF

Più imprese stanno ricevendo in questi mesi avvisi di irrogazione delle sanzioni per presunti carenti versamenti della seconda e terza rata dell’imposta sostitutiva per la rivalutazione degli immobili d’impresa condotta ai sensi del DL 185/2008.
Il motivo del recupero è rappresentato dal fatto che, secondo l’Agenzia delle Entrate, gli interessi dovuti sulla seconda e sulla terza rata dovrebbero essere quantificati nella misura del 3%, mentre più contribuenti hanno calcolato gli interessi stessi secondo il tasso legale. In molti contesti, l’elevato ammontare dell’imposta sostitutiva determina importi da versare cospicui, ai quali si aggiungono le sanzioni del 30% per l’insufficiente versamento e gli interessi moratori.

La questione si origina da una formulazione ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU