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Redditometro, il Garante della privacy «boccia» le spese medie Istat

Maggiore chiarezza sugli effetti del «rifiuto di esibizione» dei dati dei conti correnti

/ Alfio CISSELLO

Venerdì, 22 novembre 2013

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Il Garante della privacy, con un parere di ieri, ha evidenziato le criticità che sono emerse nell’analisi della determinazione sintetica del reddito avvenuta con il decreto del 24 dicembre 2012.
I punti fondamentali che sono scaturiti dall’istruttoria sono i seguenti:
- le spese medie ISTAT, criticate da più parti, non devono concorrere alla determinazione sintetica del reddito, in quanto dati non ancorati a elementi certi;
- il c.d. “fitto figurativo” non potrà essere utilizzato come strumento per selezionare i contribuenti “a rischio” di evasione, ma dovrà entrare in gioco solo nel successivo contraddittorio;
- nell’invito a comparire, gli uffici dovranno specificare in maniera puntuale gli effetti del rifiuto di esibizione dei dati, specie se si tratta ...

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