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Venerdì, 30 luglio 2021 - Aggiornato alle 6.00

CONTABILITÀ

La stima del rischio fiscale in chiusura di bilancio richiede conoscenze specifiche

È importante effettuare un’analisi giurisprudenziale e di dottrina riferita alla fattispecie contestata e allo stato del contenzioso

/ Ermando BOZZA

Lunedì, 17 marzo 2014

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Nelle operazioni di chiusura del bilancio 2013 molta attenzione va posta ai casi di passività potenziali di tipo fiscale, derivanti, ad esempio, da verifiche, accertamenti, contenziosi tributari.

Come noto, l’art. 2424 c.c. prevede che nel passivo dello Stato patrimoniale, alla voce B.2), siano istituite poste contabili relative a fondi rischi e oneri per imposte, anche differite.
Ovviamente non bisogna confondere il fondo imposte, avente natura di fondo rischi, con i debiti tributari, che hanno natura certa e determinata, né con il fondo imposte differite, che accoglie gli effetti delle variazioni temporanee di imposta per rispondere al principio della competenza economica.

I rischi di tipo fiscale possono presentarsi a fronte di svariate fattispecie: mancato adeguamento agli studi di settore ...

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