X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 28 settembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

L’attestatore deve verificare i criteri di valutazione delle voci contabili

Le principali criticità possono riguardare i beni, i crediti, le rimanenze e i debiti compresi nel piano

/ Michele BANA

Mercoledì, 2 luglio 2014

x
STAMPA

download PDF download PDF

La versione definitiva dei “Principi di attestazione dei piani di risanamento” – predisposto da AIDEA, ANDAF, APRI, IRDCEC e OCRI – illustra, tra l’altro, le verifiche che il professionista di cui all’art. 67, comma 3, lett. d) L. fall. è tenuto ad effettuare, in ordine ai criteri di valutazione delle voci contabili.

In primo luogo, è precisato che l’attestatore deve porre la propria attenzione sulla base dati contabile, con peculiare riguardo ai criteri utilizzati per l’elaborazione della stessa – poiché costituisce il punto di partenza per la redazione del piano – giudicandone la coerenza con le finalità del progetto di soluzione della crisi.

Il professionista deve, poi, procedere ad esaminare gli elementi patrimoniali, che non sono necessariamente tutti ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU