Possibile proroga degli ecobonus nel 2017, ma senza aumenti
Crescita più lenta e deficit che si spingerà, inevitabilmente, un po’ più verso l’alto: lunedì, con la nota di aggiornamento al DEF che sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministri, il Governo certificherà un andamento del PIL meno soddisfacente delle attese, seppure in continuo lieve aumento: la forchetta a questo punto, dopo la revisione del PIL 2014 e 2015 dell’ISTAT, è ristretta tra +0,8% e +0,9%, tre o forse quattro decimali sotto l’indicazione di aprile, quando si prevedeva una ripresa finalmente sopra lo zero virgola (+1,2%). Le risorse per il prossimo anno, ha sottolineato il Ministro dell’Economia Padoan, saranno “scarse”, anche se il Governo resta intenzionato a concentrarle sugli investimenti, per spingere “crescita e occupazione”.
Il ritmo dell’economia, però, si rifletterà sul rapporto con l’indebitamento, che dovrebbe attestarsi tra il 2,4% e (più probabile) il 2,5%, in questo caso in rialzo rispetto al 2,3% concordato con l’Europa per il 2016. Se l’asticella dovesse fermarsi al 2,5%, il Governo potrebbe indicare per il 2017 un obiettivo del 2,4%, mostrando a Bruxelles l’impegno a ridurre comunque il deficit ma prendendosi oltre mezzo punto di flessibilità in più rispetto a quanto già scritto nell’ultimo DEF (quando il target era dell’1,8% rispetto a un deficit/Pil tendenziale dell’1,4%). La flessibilità su riforme e investimenti è stata già usata, ha sottolineato ancora Padoan, e il Governo è concentrato a “usare al meglio” le risorse disponibili, cercando nuovi margini di manovra. La partita vera con la Commissione, spiegano fonti di Governo, si giocherà poi tutta sul debito, e non sarà semplice, visto che non scenderà per il 2016 e probabilmente nemmeno nel 2017.
In ogni caso, l’Esecutivo resta fiducioso di ottenere il via libera, anche all’esclusione dal patto di stabilità delle spese per i migranti e il post terremoto. Per sostenere il piano “Casa Italia”, che a breve dovrebbe vedere l’ufficializzazione della cabina di regia, dovrebbero essere intanto prorogati anche il prossimo anno i vari bonus per i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici. “L’ecobonus al 65% sarà rinnovato anche nel 2017” ha assicurato il Premier Renzi, invitando i cittadini a fare interventi di adeguamento antisismico. Calcoli e simulazioni sono ancora in corso, in vista della stesura della manovra, ed entità e numero degli interventi dipenderanno dalle risorse che si riuscirà a reperire.
Sul fronte delle agevolazioni, tra le ipotesi sembrava avere maggiore forza quella di mantenere tutti e tre gli attuali sconti, per ristrutturazioni, riqualificazione energetica e messa in sicurezza antisismica, ma senza aumenti. Anche il bonus antisismico, insomma, rimarrebbe all’attuale 50% e non salirebbe al 65% come l’ecobonus. Per renderlo più appetibile si starebbe però ragionando sia sulla possibilità di alzare lo sconto quando i lavori per l’efficienza energetica siano abbinati a quelli per l’antisismica, sia sulla possibilità di accorciare i tempi di recupero di quest’ultimo sconto.
Le novità potrebbero invece riguardare i condomini, con un nuovo meccanismo per agevolare gli interventi di recupero.
Vietate le riproduzioni ed estrazioni ai sensi dell’art. 70-quater della L. 633/1941