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Sabato, 27 novembre 2021 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

I dati contabili non sono sempre vincolanti per il fallimento

Quando occorre la Cassazione ammette la rettifica delle registrazioni contabili nella verifica dei requisiti dimensionali previsti dall’art. 1 L. fall.

/ Alfonso BADINI CONFALONIERI

Venerdì, 27 gennaio 2017

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La Cassazione torna sul tema dell’accertamento dei limiti dimensionali previsti dall’art. 1 L. fall. (RD 267/42), dopo alcuni suoi interventi recenti che non sembravano del tutto allineati, e sembra confermare l’indicazione per cui le registrazioni contabili da cui deve muovere tale accertamento non sono del tutto vincolanti, se non esprimono il valore reale dell’azienda esaminata.

La recente sentenza della Cassazione n. 601/2017 afferma il principio che nell’accertare se sia superato il limite dell’indebitamento, previsto come requisito di fallibilità dell’impresa, possono essere considerati anche gli importi appostati nel fondo rischi ed oneri, se il giudice verifica che si tratta di debiti probabili, per quanto contestati giudizialmente. Nel caso

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