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Sabato, 24 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Le Entrate ribadiscono la liceità fiscale delle scissioni non proporzionali di società immobiliari

Venerdì, 12 aprile 2019

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 106 pubblicata ieri, risponde alla richiesta di una valutazione anti abuso di un’operazione attuata attraverso una scissione parziale non proporzionale a favore di due società beneficiarie di nuova costituzione.

Nel dettaglio, il caso esaminato è quello una scissione parziale non proporzionale della società istante Gamma a favore di due società beneficiarie di nuova costituzione, a ciascuna delle quali verrebbe assegnata una parte del patrimonio della società scissa, composto, principalmente, da alcuni beni immobili (oggetto di contratti di locazione e tenuti a disposizione) e da crediti verso clienti.

Per effetto di tale operazione straordinaria, ferma restando la distribuzione dei diritti di usufrutto sulle medesime quota, la totalità delle quote di partecipazione al capitale sociale di ciascuna società beneficiaria verrebbero assegnate a due degli attuali quattro soci della società scissa.

L’Agenzia evidenzia che, in linea di principio, l’operazione di scissione è fiscalmente neutrale ex art. 173 del TUIR, e il passaggio del patrimonio della società scissa a una o più società beneficiarie – che non usufruiscono di un sistema di tassazione agevolato – non determina la fuoriuscita degli elementi trasferiti dal regime ordinario d’impresa. In particolare, i plusvalori relativi ai componenti patrimoniali attribuiti alle società beneficiarie, mantenuti provvisoriamente latenti dall’operazione citata, concorreranno alla formazione del reddito secondo le ordinarie regole impositive vigenti al momento in cui i beni medesimi fuoriusciranno dal regime dei beni relativi all’impresa, ossia, verranno ceduti a titolo oneroso, diverranno oggetto di risarcimento (anche in forma assicurativa) per la loro perdita o danneggiamento, verranno assegnati ai soci, ovvero destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa.

L’Amministrazione finanziaria conclude sottolineando che l’operazione di scissione societaria prospettata non comporta il conseguimento di alcun vantaggio fiscale indebito, non ravvisandosi alcun contrasto con la ratio di disposizioni fiscali o con i principi dell’ordinamento tributario. La scissione parziale non proporzionale esaminata appare, infatti, un’operazione fisiologica finalizzata a consentire agli attuali soci di Gamma di proseguire separatamente l’attività di locazione e gestione immobiliare.

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