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Giovedì, 17 ottobre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Liquidazione di società estere con reddito «a strati»

Necessario segmentare il provento a seconda del periodo di formazione e tassare ciascuno strato con il proprio regime specifico

/ Gianluca ODETTO

Mercoledì, 26 giugno 2019

La liquidazione di società partecipate estere rappresenta un’opzione tipica nei casi in cui i soci italiani abbiano deciso di realizzarne gli asset, non essendo più intenzionati a continuare l’attività (ad esempio, con la cessione a terzi delle partecipazioni che la società estera a sua volta detiene).
La fiscalità complessiva deve considerare:
- la tassazione della partecipata nello Stato estero;
- la tassazione dei soci nello Stato estero;
- la tassazione dei soci in Italia.

Per quanto riguarda il primo aspetto, rifacendosi proprio al caso esemplificato (persone italiane che controllano la holding, la quale cede partecipazioni in società a loro volta controllate), in genere le legislazioni estere accordano una tassazione molto ridotta delle plusvalenze; questo fatto può presentare

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