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Mercoledì, 17 luglio 2019 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Contratto di lavoro intermittente fuori dall’ambito del decreto dignità

Inoltre, il superamento delle 400 giornate di lavoro nel settore turismo e pubblici esercizi non comporta la conversione a tempo indeterminato

/ Daniele SILVESTRO

Mercoledì, 26 giugno 2019

Nei settori caratterizzati da una forte stagionalità, il contratto di lavoro intermittente può rappresentare per l’azienda una soluzione per fronteggiare una maggiore domanda di lavoro, anche in relazione a determinati periodi settimanali, mensili o annuali.

Rispetto ad altre forme contrattuali, la prestazione nei rapporti di lavoro intermittente è discontinua, il lavoratore si mette infatti a disposizione del datore che potrà chiamare il dipendente in relazione alle proprie esigenze. Il lavoro a chiamata garantisce così sia la regolarizzazione di prestazioni lavorative discontinue sia una maggiore flessibilità organizzativa all’azienda.

Il contratto può essere stipulato sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, in quest’ultimo caso non trova però applicazione la disciplina

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