X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 14 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

ECONOMIA & SOCIETÀ

Zucchero entro il 10% dell’apporto calorico giornaliero

L’OMS suggerisce di limitarsi al 5%. Lo zucchero ha la sua utilità fisiologica, ma nell’alimentazione quotidiana i cibi che lo contengono sono troppi

/ FONDAZIONE UMBERTO VERONESI

Martedì, 5 novembre 2019

x
STAMPA

download PDF download PDF

Quella dei carboidrati è una grande e complessa famiglia che, considerata nel suo insieme, rappresenta uno dei tre macronutrienti, assieme ai grassi e alle proteine. I carboidrati devono essere la nostra fonte di energia principale, ma non sono tutti uguali: si distinguono in complessi (amidi e fibra) e semplici, vale a dire gli zuccheri, quei carboidrati costituiti da una o due molecole che troviamo nello zucchero da tavola, nel miele, nel latte, nella frutta e nelle preparazioni industriali.

Gli zuccheri semplici hanno la caratteristica di essere assorbiti velocemente, causando dei picchi improvvisi di glicemia che stimolano l’insulina, favorendo nel tempo l’infiammazione. Inoltre sono correlati alla produzione di grasso e alla predisposizione al diabete di tipo 2. Ecco perché

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU