X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Venerdì, 13 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Dolo generico per il reimpiego di proventi illeciti

/ Maurizio MEOLI

Mercoledì, 13 novembre 2019

La Cassazione, nella sentenza n. 43387/2019, chiarisce numerosi e importanti profili relativi alla fattispecie di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, di cui all’art. 648-ter c.p., che punisce con la reclusione da 4 a 12 anni e con la multa da 5.000 a 25.000 euro chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato presupposto e dei casi previsti dagli artt. 648 e 648-bis c.p. (ricettazione e riciclaggio), impieghi in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto.

Ai fini della configurabilità del delitto in questione, innanzitutto, non occorre la prova positiva che il soggetto attivo non sia stato concorrente nel delitto presupposto, essendo sufficiente che non emerga la prova del contrario (cfr. Cass. n. 10850/2014).
È richiesto ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU