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Venerdì, 24 gennaio 2020 - Aggiornato alle 6.00

ECONOMIA & SOCIETÀ

Dal calo estivo dei tassi IRS preferenza per i mutui a tasso fisso

Nel corso della durata del mutuo la convenienza o meno della scelta tra fisso e variabile dipenderà dall’andamento dell’Euribor

/ Stefano PIGNATELLI

Martedì, 12 novembre 2019

Il parametro di indicizzazione per i mutui a tasso variabile ha visto nel corso degli ultimi due anni l’Euribor 3 mesi medio 2017 e 2018 fermo a -0,33%; nel corso del 2019 il parametro trimestrale a livello di media mensile è rimasto stabile a -0,31% fino a maggio, per poi progressivamente scendere a ottobre a -0,41% grazie anche al taglio del tasso sui depositi operato dalla Bce a settembre.

Ben poca cosa rispetto a quanto avvenuto sui tassi Irs (interest rate swap), parametro di riferimento per i mutui a tasso fisso. Prendendo a riferimento la scadenza 20 anni, la più gettonata per i mutui a privati, l’Irs 20 anni medio nel 2017 è stato 1,41% e nel 2018 1,49%. Nel corso del 2019 si è però assistito a un significativo ribasso che è accelerato nei mesi estivi: a gennaio la media ...

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