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Sabato, 4 aprile 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Con l’emergenza piani aziendali da riformulare per fronteggiare la crisi

L’imprenditore deve individuare gli strumenti con cui difendere il valore patrimoniale ed economico dell’azienda

/ Massimo BOIDI e Antonella DELLA ROVERE

Mercoledì, 25 marzo 2020

L’emergenza globale coronavirus sta mettendo in crisi, in modo del tutto trasversale, non solo il sistema sanitario, ma anche quello economico.
In questo senso, l’impatto economico legato al COVID-19 sta condizionando severamente l’andamento e la stabilità finanziaria di numerose imprese le quali, in maniera imprevista, potrebbero passare da un (attuale) stato di salute ottimale a uno stato di insolvenza, vale a dire quello stato che, stando al dettato dell’art. 2 lett. b) del Codice della crisi, “si manifesta con inadempimenti od altri fatti esteriori, i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”.

Ogni imprenditore, pertanto, al fine di fronteggiare la crisi e ridurre al minimo gli effetti negativi correlati all’epidemia, potrebbe vedersi costretto, nel breve tempo, a riformulare i piani aziendali del gruppo e rivedere:
- gli obiettivi di sviluppo prefissati;
- le strategie di posizionamento sul mercato;
- i propri business model;
- la gestione delle attività e delle funzioni;
- le fonti di approvvigionamento di merci, materiali, semilavorati e servizi.

In verità, un simile scenario può comportare implicazioni non solo operative, ma anche contabili. È più che mai ragionevole, infatti, ritenere che all’interno della Nota integrativa, nella redazione del progetto di bilancio e nell’approvazione del bilancio stesso al 31 dicembre 2019, si dovrà dare conto, soprattutto per alcune poste patrimoniali, di “fatti successivi” direttamente collegati all’impatto del COVID-19, sorti “dopo la chiusura dell’esercizio”.

Il riferimento ai principi OIC può dare evidenza dello stato di insolvenza in cui imprese sane potrebbero ritrovarsi. A tal riguardo il principio OIC 29, denominato “Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzione di errori, fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio”, e il principio OIC 9, denominato “Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali”, possono essere gli indicatori alla stregua dei quali:
- comprovare il repentino abbassamento delle performance aziendali; 
- testimoniare che l’eventuale stato di insolvenza non è legato a incapacità gestionali ma trova la sua fonte nell’attuale crisi sanitaria;
- evidenziare che l’improvvisa condizione di incapacità patrimoniale dell’imprenditore è del tutto eccezionale in quanto non è stata anticipata, come solitamente accade, dal più ordinario “stato di crisi” che generalmente dura dai 12 ai 18 mesi.

Il fenomeno coronavirus, dunque, può condizionare lo stato di salute di numerose imprese “sane”. Per tale ragione, un’impresa, che fino a ora ha conseguito trend positivi di crescita del fatturato, ha raggiunto buone marginalità anche rispetto alla media di settore, ha mantenuto un buon rapporto di indebitamento, si è contraddistinta per solvibilità, efficienza e solidità, a causa delle conseguenze sfavorevoli legate all’impatto della crisi sul sistema economico nazionale potrebbe assistere a un sostanziale mutamento del proprio equilibrio finanziario.

Possibili effetti negativi anche per le imprese “sane”

A tal proposito, seppur è ragionevole ritenere che il Governo interverrà con incentivi mirati al sostegno delle imprese e con misure volte a stimolare gli investimenti, è importante che l’imprenditore sia pronto a far fronte a queste evenienze e individui gli strumenti attraverso i quali:
- difendere il valore patrimoniale ed economico dell’azienda;
- fronteggiare gli effetti negativi che, nel brevissimo periodo, potrebbero riversarsi sull’organizzazione aziendale, sull’andamento della produzione, sulle vendite e sulla struttura della compagine sociale;
- rimodulare e aggiornare nel migliore dei modi il modello aziendale finora adottato.

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