X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Sabato, 6 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Codice tributo per la definizione degli incentivi conto energia

/ REDAZIONE

Giovedì, 2 aprile 2020

x
STAMPA

Con la risoluzione n. 16 pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha istituto il codice tributo “8200”, da utilizzare per il versamento tramite il modello F24 ELIDE delle somme dovute per la definizione di cui all’art. 36, comma 2 del DL 124/2019, relativamente al divieto di cumulo tra Tremonti ambientale e tariffe incentivanti.

Il citato art. 36, al comma 2, stabilisce che il mantenimento del diritto a beneficiare delle tariffe incentivanti riconosciute dal GSE alla produzione di energia elettrica è subordinato al pagamento di una somma determinata applicando alla variazione in diminuzione effettuata in dichiarazione relativa alla detassazione per investimenti ambientali l’aliquota d’imposta pro tempore vigente. La definizione si perfeziona con la presentazione della comunicazione e con il pagamento integrale degli importi dovuti, entrambi da effettuarsi entro il 30 giugno 2020 (si veda “Comunicazione per la restituzione della Tremonti ambientale entro il 30 giugno” del 10 marzo). 

Per consentire il versamento delle suddette somme tramite il modello F24 ELIDE è stato quindi istituito il codice tributo “8200”, che deve essere esposto nel modello in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, indicando:
- nella sezione “CONTRIBUENTE”, nei campi “codice fiscale” e “dati anagrafici”, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto che effettua il versamento;
- nella sezione “ERARIO ED ALTRO”: nel campo “tipo”, la lettera “R”; nel campo “elementi identificativi”, nessun valore; nel campo “codice”, il codice tributo “8200”; nel campo “anno di riferimento”, l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”. I campi “codice ufficio” e “codice atto” non devono essere valorizzati.

TORNA SU