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Venerdì, 27 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Procedure di sovraindebitamento non tutelate nell’emergenza

In base però a una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 9 del DL 23/2020 si ritiene che le misure dovrebbero trovare applicazione

/ Chiara CRACOLICI e Alessandro CURLETTI

Venerdì, 17 aprile 2020

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Nel primo paragrafo della Relazione illustrativa all’art. 9 del DL n. 23/2020 si legge che “l’attuale situazione di crisi genera concreti rischi anche in relazione alla sopravvivenza dei tentativi di soluzione della crisi di impresa alternativa al fallimento [ma, ad avviso di chi scrive, anche alla liquidazione del patrimonio] promossi in epoca anteriore al palesarsi dell’emergenza epidemiologica determinata dal diffondersi del COVID-19”.

Pur concordando pienamente con la premessa, non se ne condivide l’affermazione consequenziale, in quanto, in questo caso, non soltanto procedure di concordato preventivo o accordi di ristrutturazione, come si legge nella relazione, ma anche procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento, “aventi concrete

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